Il Tracciolino

Verceia (200m) – Val dei Ratti – Tracciolino (900m) – Ci (851m) – Codera (825m) – Saline (1085m) – Bresciada (1214m) – Rif.Brasca (1304m) – Codera – Novate Mezzola – Verceia

Note: Uno splendido percorso su questo sentiero scavato nella roccia per servizio alle centrali idroelettriche. Purtroppo una frana impedisce di completarlo fino al raccordo in Val Codera, obbligando prematuramente al ritorno, o a faticosi tratti portando la bici per chi vuole proseguire fino al Rif.Brasca. I paesaggi e l’ambiente veramente selvaggio ripagano però ampliamente la fatica!

Quota max

Sviluppo

Dislivello

Non pedalabile

1304 m

39 Km

1400 m

3 Km o 9 km

Percorso: Da Colico in direzione Chiavenna fino a Verceia, dove si parcheggia in zona stazione o in alcuni spiazzi nel paese. Dal limite settentrionale del paese parte la stradina asfaltata per la Val dei Ratti, seguirla fino al suo termine (630m). Il sentiero che prosegue è ripido e non pedalabile in splendidi boschi di castani per 300m di dislivello, raggiunti finalmente i binari del Tracciolino (900m) seguirli a sinistra, è consigliabile pedalare sempre a monte dei binari perchè alcuni tratti sono esposti e senza protezione. Dopo un paio di km si raggiunge una lunga galleria con illuminazione temporizzata attivabile all’ingresso, tutte le successive gallerie sono più brevi ma non illuminate, è consigliabile quindi una pila frontale. Poco oltre il tunnel terminano i binari ed il traccilino si fa più stretto e tortuoso, ma sempre padalabile. La vista spazia sul Lago di Novate Mezzola ed il Pian di Spagna, a monte del Tracciolino le pareti della Cima di Provinaccio e del Vallone di Revelasco sono sempre severe e selvaggie. Si passa a monte del caratteristico nucleo di San Giorgio e a valle di Cola, che dal Tracciolino è praticamente invisibile, fino ad una deviazione per il nucleo di Ci. Poco oltre si apre la vista su Codera e la vallata, ma nel tratto di Tracciolino che entra in Val Ladrogno la volta di una galleria è crollata ed impedisce il passaggio sia in bici che a piedi. Per chi vuole godere del Tracciolino senza portare molto la bici da questo punto conviene tornare sulle proprie tracce, per chi vuole invece raggiungere il Rif.Brasca è possibile scendere da un ripido sentiero poco prima della frana (si porta la bici) fino all’antico ponticello che attraversa il fiume Codera per risalire al paese omonimo, ma meglio ancora dalla deviazione precedente per Ci. Risaliti a Codera, sempre spingendo la bici, si prosegue ora nella valle per una strada sterrata dal fondo sconnesso molto faticoso, solo nei pressi di Bresciadega la strada spiana un poco ed il fondo migliora, permettendo di godere le ultime pedalate fino al Rif.Brasca. Poco oltre il Rif.Brasca il sentiero non è più pedalabile. Tornati a Codera a voi la scelta per la discesa, o tornare sui propri passi, o la discesa fino a Novate Mezzola, che però dopo un inizio pedalabile obbliga ad una ripida risalita su gradoni e tutta la successiva discesa idem ripida a gradoni mai pedalabile.